Indro Montanelli

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Indro Montanelli (Fucecchio, 1909 - Milán, 2001) fue un periodista y escritor italiano.

Citas de Montanelli[editar]

  • "Non è necessario essere socialisti per amare Pertini. Qualunque cosa egli dica o faccia, odora di pulizia, di lealtà e di sincerità."
    • Traducción: "No es necesario ser socialista para amar a Pertini. Cualquier cosa de las que diga o haga, huele a limpio, a lealtad y a sinceridad"
    • Contexto: refiriéndose a Sandro Pertini, presidente de Italia de 1978 a 1985.
  • "Per tutti gli anni Settanta, e per i primi Ottanta, noi fummo indicati alla pubblica esecrazione come i fascisti, i golpisti, in una parola i lebbrosi. E forse saremmo ancora nel ghetto in cui ci avevano relegato, se a trarcene fuori dandoci completa ragione non fossero sopravvenuti i fatti. Spogliarci di questo passato e parlarne come se non ci avessimo partecipato è stato, per Cervi e per me, lo sforzo più grosso. Speriamo di esservi riusciti: nei limiti, si capisce, di quell'angolatura da cui nemmeno lo storico più obbiettivo e imparziale può prescindere. Per noi gli anni che vanno dalla strage di piazza Fontana all'assassinio di Moro non sono affatto «formidabili» come li dipingono certi commentatori e memorialisti di sinistra per giustificare i propri trascorsi di fiancheggiatori del terrorismo. Per noi quei «formidabili» anni furono quelli del sopruso di una minoranza ubriaca di mode e di modelli d'importazione (Marcuse, Mao, Che Guevara) su una maggioranza succuba anche perché priva di una voce che la rappresentasse. Noi fummo questa voce. E non possiamo prescinderne anche se abbiamo fatto di tutto per dimenticarcene. Secondo noi, il bilancio di quei «formidabili» anni è tutto in passivo. Essi non si sono lasciati dietro che lutti, galere, e quella cosiddetta «cultura del sospetto» che seguita ad inquinare la nostra vita pubblica, continuamente scossa da scandali più o meno pretestuosi che proprio in quei «formidabili» anni hanno la loro origine e radice."
    • Traducción: "Para todos los años Setenta, y principios de los Ochenta, nos llevaron a la execración pública como los fascistas, los golpistas, en una palabra, los leprosos. Y quizás todavía estaríamos en el gueto donde estábamos relegados, si trarcene por qué no estaban dando a completar los hechos supervinientes. Desnudarse de este pasado y hablar de ello como si no habían asistido fue, para Cervi y para mí, el mayor esfuerzo. Esperamos haber logrado: en la medida, está claro, de la que incluso el historiador como objetivo y imparcial puede separar. Para nosotros, los años desde el Atentado de Piazza Fontana al asesinato de Moro no son pintarlos «formidables» como algunos comentaristas y escritores de la izquierda para justificar su historial de apoyo terrorismo. Para nosotros estos años «formidables» eran el abuso de una minoría ubriaca de las tendencias y los patrones de importación (Marcuse, Mao, Che Guevara) en un succuba mayoría también porque sin una voz que la representaba. Nos estábamos esta voz. Y no podemos hacer caso omiso de ellos a pesar de que hicimos todo lo posible para olvidarse de él. En nuestra opinión, los estados financieros de los años «formidables» es todo pasivo. Ellos no se quedan atrás que el dolor, galeras, y la llamada «cultura de la sospecha» que sigue contaminando nuestra vida pública, continuamente sacudida por los escándalos más o menos pretencioso que en aquellos años «formidables» tiene su fuente y raíz."
  • "Il bordello è l'unica istituzione italiana dove la competenza è premiata e il merito riconosciuto."
    • Traducción: El burdel es la única institución italiana donde la competencia es premiada y el mérito reconocido.
  • "Tutto questo mi evoca dei ricordi poco simpatici. Era il Fascismo che si conduceva così. Era il Fascismo che proibiva la satira, che in un paese civile e democratico dovrebbe essere assolutamente indenne da controlli politici; perché la satira non ha niente a che fare con la politica, anche se prende in giro la politica, ma si sa che è satira. Ed ogni regime serio e democratico accetta la satira, come si accettano le caricature. Era Mussolini che non le sopportava. E qui pensano: "Ripuliremo la stalla", "Faremo piazza pulita". Ma questo linguaggio, al signor Fini, chi glielo ispira? Ci ricorda delle cose che avremmo voluto dimenticare. Questa non è la destra, questo è il manganello. Gli italiani non sanno andare a destra senza finire nel manganello. [...] Alla RAI faranno piazza pulita, lo hanno già annunziato. Ma come si fa a definire democratico un partito che annunzia: "Quando saremo al potere, noi faremo piazza pulita"? Ma questo è un linguaggio del peggiore squadrismo, che loro non sanno cosa fu, ma io me lo ricordo. Questo è il linguaggio con cui andarono al potere."
    • Traducción: Todo esto trae a la mente recuerdos de lo poco divertido. Fue el Fascismo que está bien dirigido. El fascismo fue la prohibición de la sátira, que en los países civilizados y democráticos debe ser absolutamente libre de control político, ya que su sátira no tiene nada que ver con la política, aunque se burla de la política, pero usted sabe que es la sátira. Y todo régimen democrático en serio y aceptar la sátira, como aceptamos las caricaturas. Fue Mussolini que no toleran. Y he aquí que piensan "limpiar el establo", "Vamos a hacer tabla rasa". Pero este lenguaje, el Señor Fini, que lo inspiró? Nos recuerda las cosas que quería olvidar. Esta no es la derecha, este es el bastón de mando. Los italianos no saben cómo ir a la derecha sin terminar en el bastón de mando. [...] Hacer tabla rasa en el RAI, ya han anunciado. Pero ¿cómo se define un partido democrático que proclama: "Cuando estemos en el poder, vamos a hacer tabla rasa"? Pero este es un lenguaje de las peores escuadras, que no saben de qué se trataba, pero lo recuerdo. Este es el lenguaje con el que [los fascistas] llegó al poder.

Corriere della Sera[editar]

  • "Che i profughi palestinesi siano delle povere vittime, non c'è dubbio. Ma lo sono degli Stati Arabi, non d'Israele. Quanto ai loro diritti sulla casa dei padri, non ne hanno nessuno perché i loro padri erano dei senzatetto. Il tetto apparteneva solo a una piccola categoria di sceicchi, che se lo vendettero allegramente e di loro propria scelta. Oggi, ubriacato da una propaganda di stampo razzista e nazionalsocialista, lo sciagurato fedain scarica su Israele l'odio che dovrebbe rivolgere contro coloro che lo mandarono allo sbaraglio. E il suo pietoso caso, in un modo o nellaltro, bisognerà pure risolverlo. Ma non ci si venga a dire che i responsabili di questa sua miseranda condizione sono gli «usurpatori» ebrei. Questo è storicamente, politicamente e giuridicamente falso."
    • Traducción: "Que los refugiados palestinos son las pobres víctimas, sin duda. Pero son de los Estados árabes, no Israel. En cuanto a sus derechos sobre la casa de sus padres, no tienen ninguno, porque sus padres se quedaron sin hogar. El techo pertenecía sólo a una pequeña categoría de jeques, que si le venden alegremente y su propia elección. Hoy en día, una propaganda racista y nazi borracho, el desafortunado fedayines descarga el odio de Israel debe volverse en contra de aquellos que lo envió a la palestra. Y su caso lamentable, de una manera u otra, también debemos resolverlo. Pero qué no vienes y dices que los responsables de esta su condición miserable son los "usurpadores" judíos. Esto es histórica, política y jurídicamente falso."
    • 16 septiembre de 1972
  • "Che un giudice spagnolo in vena di protagonismo abbia chiesto all'Inghilterra la consegna di un ospite straniero andato a Londra in forma privatissima per ragioni di salute, non mi stupisce: un Di Pietro può nascere dovunque. Ma che l'Inghilterra si proponga di consentire, non mi stupisce. Mi sbalordisce, come ha sbalordito e indignato la signora Thatcher che aveva ospitato in casa il Generale. Ma ancora di più mi sbalordirebbe che la Giustizia spagnola, cioè di un Paese che non solo ha accettato per quarant'anni il potere di un Generale, ma gli ha consentito (per sua fortuna) di disporne anche dopo morto, portasse davanti a una Corte di Giustizia quello cileno. Per non parlare delle conseguenze che tutto questo potrebbe provocare in Cile dove, nel caso che il governo Frei si mostrasse esitante e accomodante, le Forze Armate potrebbero riprendere il potere per rompere i rapporti diplomatici con Spagna e Inghilterra e dimostrare al mondo che i processi alla Norimberga hanno fatto il loro tempo. Se a qualcuno il Generale cileno Pinochet deve rendere conto del suo operato, è soltanto al Cile e ai suoi tribunali. E se io fossi un cileno che ha votato Frei (come certamente avrei fatto se fossi stato un cileno), in questa occasione mi schiererei con le Forze Armate. Con tanti saluti a tutto il sinistrume italiano passato, presente e futuro."
    • Traducción: Qué un juez español en plan de protagonismo haya preguntado a la Inglaterra la entrega de un huésped extranjero a Londres en forma privada por razones de salud, no se asombra: un Di Pietro puede nacer dondequiera. Pero qué Inglaterra se proponga de permitir, no se asombra. Me aturde, como ha aturdido e indignado la Señora Thatcher que hospedó en casa al General. Pero aún más me aturdiría que la Justicia española, es decir de un País que no sólo ha aceptado por cuarenta años el poder de un General, pero le ha permitido, por su suerte, de también disponer de ello después de muerto, llevara delante de una Corte de Justicia aquel chileno. Para no hablar de las consecuencias que todo esto podría provocar en Chile dónde, en el caso que el gobierno Frei se mostrara titubeante y tolerante, las Fuerzas Armadas podrían retomar el poder para romper las relaciones diplomáticas con España e Inglaterra y demostrar al mundo que los procesos al Nuremberg han hecho su tiempo. Si a alguien el General chileno Pinochet tiene que darse cuenta del suyo obrado, está solamente en Chile y a sus tribunales. Y si yo fuera un chileno que ha votado Frei, como ciertamente habría hecho si hubiera sido un chileno, en esta ocasión me alinearía con las Fuerzas Armadas. Con muchos saludos a todo el sinistrume italiano pasado, presente y futuro.
    • 24 octobre de 1998
  • "Quello di Franco, se proprio vogliamo chiamarlo regime, fu un regime di polizia, di una polizia molto più dura di quella fascista, ma un totalitarismo no. Ecco perchè, quando sentì avvicinarsi il momento della fine, Franco potè liquidare il franchismo con relativa facilità: perchè di totalitario non aveva altro che le galere. Però bisogna anche riconoscere che questo soldataccio squallido e ottuso (sul piano umano era repellente), il ritorno al regime democratico seppe compierlo da maestro, facendosi consegnare dal pretendente al trono, Don Juan, ch'egli considerava (non a torto) poco affidabile, il figlio Juan Carlos per prepararlo - operazione riuscitissima - ai suoi compiti di Re, e mettendogli accanto un uomo di primissimo ordine come Suarez."
    • Traducción: Aquel de Franco, si justo queremos llamarlo régimen, fue un régimen de policía, de una policía mucho más dura de aquel fascista pero un totalitarismo no. He aquí porque, cuando sintió el momento del fin acercarse, Franco pudo liquidar el franquismo con relativa facilidad: porque de totalitario no tuvo otro que las cárceles. Pero también hace falta reconocer que este soldataccio miserable y obtuso (sobre el plan humano fue repelente) la vuelta al régimen democrático supo cumplirlo de maestro, haciéndose entregar del pretendiente al trono, Don Juan, ch'egli consideró (no injustamente) poco confiable, el hijo Juan Carlos para prepararlo - operación exitosa - a sus tareas de Rey, y poniéndole cerca un hombre de primer orden como Suarez.
    • 24 octobre de 1999
  • "Il mio giudizio su Garzón resta quello di prima, solo un po' rinforzato: un garzoncello smanioso soltanto di leggere il proprio nome sulle prime pagine di tutti i giornali e di vedere la propria effigie sugli schermi televisivi di tutto il mondo: il che rafforza la mia ipotesi che si tratti di un italiano nato per sbaglio in Spagna."
    • Traducción: Mi juicio sobre Garzón sigue siendo el mismo que antes, sólo un poco reforzado: sólo un chico con ganas de leer su nombre en las primeras planas de todos los periódicos y ver su efigie en las pantallas de televisión de todo el mundo: esto refuerza mi suposición de que es un italiano nacido por accidente en España.
    • 30 junio de 2000
  • "Questo mondo materialista, edonista ed esibizionista non entusiasma neanche me; e, visto che mi legge, dovrebbe saperlo. Ma vorrei conoscere il sistema che voi avete in mente, e non avete il coraggio, o la capacità, di proporre. Un mondo francescano? Bello: ma guardatevi intorno, e ditemi se vedete un saio. Un comunismo riveduto e corretto? Farebbe la fine dell'altro, anche se non riuscirà a ripeterne i disastri. Mi creda, G.: l'unico sistema sociale ed economico oggi accettabile, in Occidente, è quello basato sul mercato: un capitalismo controllato e temperato, per intenderci. È auspicabile che sia anche corretto: e questo non sempre accade, è vero. Il guaio è che il capitalismo è fatto dai capitalisti - e quelli, devo ammettere, sono spesso difficili da digerire. Non cerchi di confondermi le idee, quindi. Non ci riuscirà. Probabilmente ho tre volte i suoi anni, e ho visto dove conducono queste generiche tirate contro «le multinazionali»: prima o poi, qualcuno deporrà la spranga e prenderà la pistola. Dimenticavo: io firmo le mie opinioni, lei tira il sasso e nasconde la mano. Tutti coraggiosi così, voi ragazzi di Seattle?"
    • Traducción: Este mundo es materialista, hedonista y exhibicionista ni siquiera me emocionó, y, como he leído, él debe saber. Pero me gustaría saber el sistema que usted tiene en mente, y usted no tiene el coraje o la capacidad de proponer. Un mundo franciscano? Bonito, pero mire a su alrededor y dime si ves un hábito. Una revisión y el comunismo? Sería el extremo de la otra, incluso si no se puede repetir el desastre. Créeme, G.: el solo sistema económico y social aceptable hoy en día, en el Oeste, está basado en el mercado: un capitalismo controlado y templado, por así decirlo. Es deseable que también es correcto: este no es siempre el caso, es cierto. El problema es que el capitalismo es hecho por los capitalistas - y los que, debo admitir, que a menudo son difíciles de digerir. No trate de confundir las ideas, entonces. No tendrá éxito. Probablemente tengo tres veces su edad, y vi a dónde conducen estas diatribas genéricas contra las «corporaciones»: tarde o temprano, alguien va a poner la barra y coger la pistola. Me olvidaba: me inscribo mis opiniones, ella tira la piedra y esconder la mano. Todos tan valientes, muchachos en Seattle?
    • 9 junio de 2001

il Giornale[editar]

  • "Anche noi italiani dobbiamo qualcosa a Elvis Presley: quella di offrirci una delle rare occasioni in cui preferiamo essere italiani piuttosto che americani."
    • Traducción: "A pesar de que los italianos tenemos algo que Elvis Presley: ofrecer una de las raras ocasiones en las que preferimos ser italianos y no americanos."
    • 20 augusto de 1977
  • "Se si va avanti di questo passo, la guerra delle Falkland (o Malvine) finirà quando l'ultimo aereo argentino sarà abbattuto col suo carico di bombe sull'ultima nave inglese. E dire che questa lotta di leoni si svolge per un'isola di Pecore."
    • Traducción: "Si siguen así, la Guerra de las Falkland (o Malvinas) terminará cuando el último aire argentino será cortado con su carga de bombas sobre el buque británico pasado. Y pensar que esta lucha de los leones se produce por una isla de ovejas."
    • 27 mayo de 1982
  • "Pinochet è quello che è. Il suo plebiscito per la Costituzione del 1980 fu indetto in circostanze che gli tolgono ogni valore. E gli inizi del regime militare furono sanguinari. Però il Cile di oggi ha un livello di libertà e di dialettica politica - nonostante Pinochet - che tanti paesi del Terzo mondo vezzeggiati dai nostri democratici dovrebbero invidiargli. Come ha osservato un lettore, né l'Etiopia né lo Zaire né la Siria, né il Nicaragua avrebbero tollerato corrispondenze come quelle che gli inviati della Rai diffondono, in diretta dal Cile."
    • Traducción: "Pinochet es lo que es. Su referéndum sobre la Constitución de 1980 se proclamó en circunstancias que privan a cada valor. Y el comienzo del régimen militar fue sangrienta. Pero Chile de hoy tiene un nivel de libertad y el discurso político - a pesar de Pinochet - que muchos países del Tercer Mundo acariciado por nuestra democracia deben envidiar. Como señaló un lector, ni Etiopía ni Zaire ni Siria, ni Nicaragua toleraría correspondencias como los que envían la emisión Rai, en vivo desde Chile."
    • 16 abril de 1987